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Il blog di Mario Platero

09 febbraio 2012
01:26

L'America (repubblicana e democratica) attacca L'Europa, Monti fara' da ponte

In America oggi l'Europa è sotto attacco da tre parti. Intanto da quella dei mercati e delle agenzie per la valutazione del credito. E questo lo sappiamo, che ci sia buona o mala fede è oggetto di dibattito. Ma la questione è tecnica e delimitata. Mi preoccupano di più gli attacchi di natura politica.

L'Europa è attaccata dai repubblicani perché, dicono, rappresenta quel simbolo di "statalismo che potrebbe contaminare l'America". È successo tre volte nell'ultima settimana, Mitt Romney, Newt Gingrich e Rick Santorum hanno dato più o meno lo stesso messaggio. Obama è un Presidente «statalista», quasi socialista» con l'obiettivo di annacquare il sangue capitalista che scorre nelle vene americane per trasformare il Paese in uno stato assistenzialista all'europea. Ma l'altro attacco viene da Obama in persona. Ha più volte ricordato che i rischi per l'economia americana possono venire dall'Europa. Giovedì Ben Bernanke è stato ancora più esplicito. «La crisi europea potrebbe avere conseguenze dirette sulla nostra economia impedendo una ripresa a pieno ritmo» ha detto il capo della Fed durante un'audizione in Parlamento.


È solo strumentalizzazione spicciola? O c'è qualche cosa di più atavico che può spiegare questo atteggiamento? Sia la destra sia la sinistra - ma anche il centro visto che Bernanke si colloca a metà del guado: è conservatore per formazione ma ha aderito alla dottrina economica di Obama – insomma l'intero spettro della politica Usa è sospettoso nei confronti dell'Europa. Non che io sia tenero nei confronti di certe arretratezze europee. Ma questo fuoco incrociato mi sembra francamente eccessivo.

E dunque mi chiedo: come mai? Una risposta l'ho trovata in un possibile rapporto conflittuale atavico, in una differenza ormai scolpita nel Dna delle due sponde atlantiche: fin dal 1776 l'America temeva una restaurazione europea (o britannica). Per questo il Parlamento approvò il Secondo emendamento alla Costitutione, per il diritto «ad armarsi e formare milizie», nel caso le armate britanniche o francesi o spagnole avessero avuto qualche idea, avrebbero trovato pane per i loro denti. Il tema merita approfondimento: si può ricondurre al sospetto americano di questi mesi, di essere accerchiati economicamente o socialmente da un modello europeo - restaurazione aristocratica allora, statalismo burocatico oggi - che disprezzano? È una provocazione. Si accettano suggerimenti. Intanto Mario Monti oggi cerchera' di fare da ponte.

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