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Il blog di Mario Platero

26 luglio 2015
08:20

Papa Francesco e il Capitalismo, al Congresso come in Bolivia?

 

NEW YORK – Francesco e’ un grande Papa. Amato, progressista, aperto, comprensivo e caritatevole. Ammirevole e amato in America. Su un punto pero', secondo me, resta indietro: il suo messaggio contro il capitalismo non e’ cambiato rispetto ai messaggi che abbiamo ascoltato nei decenni passati dai suoi predecessori. E visto che fra poco, a settembre, sara’ in America, mi domando come vorra’ calibrare questo suo messaggio, perche’ la differenza di toni tra il ”vecchio” e il “nuovo” potrebbe essere determinante per i quasi 70 milioni di cattolici americani, di certo, grazie al capitalismo, il gregge piu’ potente della Chiesa cattolica.

Fara’ come ha fatto in Bolivia, quando ha equiparato il capitalismo al diavolo? Ha detto Bergoglio: “Quando diventa un idolo e guida le decisioni, il capitalismo rovina la societa’, condanna e schiavizza uomini e donne, distrugge la fraternita’ umana”. Francamente, eccessivo. Ma il Presidente boliviano Evo Morales era felice di questo messaggio e ha regalato al Papa un crocefisso a falce e martello.


Non credo che cattolici americani apprezzerebbero. Non vedono, non riconoscono gli estremi di cui ha parlato il Papa. E dunque il 24 settembre quando parlera’ al Congresso, Francesco dovrebbe guardare in avanti, come ha fatto con altre tematiche chiave del nostro tempo e non indietro: diavolo, idoli e distruzione della societa’ non funzionano in America semplicemente perche’ non coincidono con la realta' del popolo piu' caritatevole della terra in termini di donazioni e darebbero un messaggio semplicemente distorto. Eccessi della finanza, manipolazione dei mercati e soprattutto disuguaglianza sono obiettivi molto piu’ contemporanei, e cari al Congresso.
La campagna presidenziale avra' la disuguaglianza come tema chiave in entrambi sia per Hillary Clinton che per Jeb Bush. E un messaggio di carita’ e di giustizia funzionerebbe, un attacco al sistema capitalistico no.

Ma forse qualcosa sta gia' capitando: La settimana scorsa a Washington c’era Rene Breuhart, il nuovo zar dell’antiriclaggio/evasione fiscale delle finanze vaticane. Ha spiegato al pubblico e alle autorita’ come le nuove regole adottate dalle finanze vaticane abbiano aumentato la trasparenza. Anche di questo dovra’ parlare Papa Bergoglio: sarebbe strano per un Papa anticapitalista non condannare il peggio del capitalismo, purtroppo di gran moda per troppo tempo in Citta’ del Vaticano. mplatero@ilsole24ore.us

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