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Il blog di Mario Platero

29 luglio 2015
07:44

Secondo giorno di negoziati per TPP, parte la grande offensiva commerciale per unificare mercati nel Pacifico

(dal nostro corrispondente)
NEW YORK – Continua a Maui, alle Hawaii, lo sprint finale per chiudere il TPP, il negoziato commerciale con i mercati del Pacifico che si propone di formare la piu’ grande area di libero scambio del mondo, con il 40% dei commerci mondiali. L’obiettivo dichiarato e’ di firmare un accordo per venerdi, quando i ministri commerciali chiuderanno questa quattro giorni di lavori, ma sono in pochi a credere che i tempi saranno rispettati.


La dinamica di questi lavori alle Hawaii e’ molto importante per l’Europa perche’ dara’ un’anteprima della rapidita’ con cui potrebbe accellerare il negoziato TTIP che si propone invece di creare un’area di libero scambio fra Europa e Stati Uniti. I problemi sono simili: anche l’Unione Europea si presenta come un’area di libero scambio gia’ consolidata i singoli stati hanno esigenze e posizioni negoziali molto diverse.

Di certo pero’ la situazione e’ meno complessa da quella che riguarda i 16 paesi coinvolti nel negoziato sul Pacifico ( 17 con la Corea del Sud e’ interessata e partecipe, ma che in realta’ si aggancera’ in un seconda tempo). Ci sono paesi come la Malesia che faticano a provare di essere in linea con alcuni dei requisiti di base necessari per essere parte del gruppo. La Malesia in particolare ha seri problemi per il rispetto dei diritti umani. Il Vietnam e il Brunei (ma anche la Malesia ed altri e la Cina in paricolare che e’ rimasta fuori) hanno problemi nel provare che offrono ai lavoratori la possibilita’ di organizzarsi sindicalmente e che non applicano regole troppo labili per evitare il lavoro minorile. L’Australia non vuole concedere pieno accesso alle aziende farmaceutiche americane e il Canada secondo il New York Times ha addirittura minacciato di lasciare i lavori perche’ non vuole aprire completamente il proprio mercato agricoli.


Ma le differenze sono sempre marcate quando si arriva alle fasi finali di un negoziato proprio per raggiungere il meglio in un compromesso. Si riuscira’ a superarle tutte entro venerdi’? Difficile. Ma per la fine di questa settimana i tempi di progressione saranno molto piu’ chiari per tutti. Anche per l’Europa.

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