09 febbraio 2012
01:12
Visita Mario Monti alla Casa Bianca: l'Italia torna in gioco
WASHINGTON. Dal nostro inviato
«La buona notizia per gli Stati Uniti? L'Italia è tornata in gioco». Charles Kupchan, uno dei maggiori esperti americani di questioni europee al Council on Foreign Relations dà forse la sintesi migliore di come Washington attende la visita alla Casa Bianca del presidente del Consiglio Mario Monti. Quella di oggi infatti non sarà una visita di ordinaria amministrazione: in gioco c'è una partita molto importante per l'Europa e per gli Stati Uniti, il recupero di un dialogo forte, non necessariamente fra Roma e Washington ma fra L'America e l'Unione Europea.
C'è la sensazione di avere per una volta un politico italiano in grado di parlare con cognizione di causa lo stesso linguaggio con una conseguenza diretta. «C'è la possibilità che Monti possa diventare la persona di riferimento per gli Stati Uniti – continua Kupchan – Di solito questo ruolo è spettato al primo ministro britannico ma nell'Europa di oggi l'Inghilterra è fuori partita, è isolata e rappresenta più un vicolo cieco che un ponte. In questo contesto Monti ha l'opportunità di coprire il buco e diventare una delle persone chiave nelle relazioni diplomatiche tra Europa e America rispetto alla crisi».
Secondo il politologo americano, Obama può trovare in Monti un alleato, qualcuno che comprenda il bisogno di responsabilità nella spesa pubblica, ma anche l'importanza di misure a favore della crescita. Questa visita ha molti risvolti, ma il punto centrale resterà l'economia. E la Casa Bianca tratta questa vista come un possibile punto di svolta, per quel che sanno del loro interlocutore e perché gli interessi di Barack Obama sono per un'Europa in crescita, attiva, in grado di svolgere un ruolo di traino. Non fosse altro perché la stabilizzazione europea può portare solo buone notizie per l'economia americana, molto importanti in un anno elettorale. Il corollario di queste aspettative, osserva Kupchan è che Obama «può elevare la posizione di Monti in Italia e nell'Unione europea. Si tratta di un passaggio determinante se Monti intende far sentire la sua voce con Angela Merkel affinché il Governo tedesco prenda una posizione più equa e sia disposto a mettere più capitali a disposizione per impedire che l'Europa scivoli in una crisi peggiore di quella in cui si trova».
Secondo Kupchan, ma anche secondo altri influenti analisti politici nella Capitale, Monti sta andando nella direzione giusta, e c'è consenso intorno ai suoi sforzi sia per incoraggiare le misure di incentivo all'economia nella Ue che per riformare l'economia italiana. «Tuttavia dobbiamo essere onesti – continua Kupchan – gli ostacoli sono considerevoli, lui ha un Governo tecnico, ma le sue misure devono essere approvate dal Parlamento italiano che è polarizzato e non sarà facile convincere i sindacati e gli altri a mandare giù la medicina. Sotto un certo punto di vista la strada di Monti è tutta in salita. Ma è un leader nuovo e rappresenta senz'altro un nuovo raggio di luce nello scenario europeo. A questo aggiungerei che le sue inclinazioni politiche e intellettuali sono in sintonia con quelle di Washington. Ma non sottovaluterei gli ostacoli che si trova di fronte, questo Obama non dovrà dimenticarlo».
Margaret Warner che ha intervistato Monti per la Pbs ha detto di essere rimasta colpita dalla chiarezza con cui Monti affrontava sfide e problemi e dal senso di una forte fiducia in se stesso per poter superare gli ostacoli: «È un uomo molto serio, molto umile e molto cosciente dell'enormità della sfida. Ma si ha questa percezione di un uomo forte, determinato. Ecco mi ha colpito quanto dietro la sua apparente pacatezza fosse determinato. Mi ha ripetuto e questo mi ha colpito che vuole esporre il volto della qualità italiana. Ho capito che deve cambiare una certa cultura italiana e sa quanto difficile posa essere questa sfida da sola. Di certo si percepisce la statura di un leader globale».
Monti vedrà anche il presidente della Camera John Bohener, parteciperà a una cena offerta dal nuovo ambasciatore Claudio Bisogniero a Villa Firenze e domani si recherà a New York dovrà vederà il segretario Generale del l'Onu Ban Ki-moon e molto finanzieri in due occasioni, la prima da Bloomberg, la seconda al New York Stock Exchange, poi un incontro con la comunità italiana e il rientro a Roma.
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